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- Definizione di Telemedicina

- Definizione di Tele Cardiologia

- Tele Home Care

- Telemetria Pressoria e Glicemica


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Definizione di Telemedicina
Il termine TELEMEDICINA si presta a svariate definizioni, non sempre univoche in letteratura, che spesso focalizzano l’attenzione solo su alcuni aspetti della materia. Si tratta sostanzialmente della trasmissione in tempo reale di informazioni a carattere scientifico tra medico e cittadino o tra addetti ai lavori, attraverso sistemi di comunicazione di tipo telematico/informatico. La definizione più esaustiva del termine è senz’altro quella concordata a livello CEE da una Commissione di esperti, che ha redatto un documento sulle prospettive di sviluppo della telemedicina in Europa (Advanced Informatics in Medicine - AIM 1990) con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi sanitari, facilitare la formazione professionale di medici e infermieri ed ottimizzare il trasferimento qualificato di dati ed esperienze tra i vari Paesi europei. Secondo la Commissione Europea, organizzatrice tra l’altro dell’EHTO (European Health Telematics Observatory – Osservatorio delle applicazioni mediche della telematica), la telemedicina è “l’integrazione, monitoraggio e gestione dei pazienti, nonché l’educazione dei pazienti e del personale, usando sistemi che consentano un pronto accesso alla consulenza di esperti ed alle informazioni del paziente, indipendentemente da dove il paziente o le informazioni risiedano”. I campi di applicazione della telemedicina sono numerosissimi e in continua evoluzione, dalla cardiologia (trasmissione di tracciati elettrocardiografici) alla radiologia (immagini radiografiche e computerizzate), dalla dermatologia (foto digitali di lesioni cutanee) all’anatomia patologica, dalla ginecologia (monitoraggio in gravidanza) all’odontoiatria e via dicendo; praticamente ogni branca della medicina può avvalersi di questo strumento per migliorare l’esercizio delle attività cliniche, assistenziali e didattiche. Basta un cellulare per veicolare i dati da un elettrocardiografo portatile ad una centrale di ascolto e permettere una diagnosi a casa in tempo reale. Applicare la telematica in ambito medico significa, infatti, rispondere con tempestività alle esigenze diagnostiche (telediagnosi) e terapeutiche (teleassistenza) di cittadini distanti dalle strutture sanitarie o comunque impossibilitati a muoversi da casa; fornire una risposta valida ed efficace in caso di malati cronici o anziani e un supporto indispensabile nelle urgenze (telesoccorso); favorire l’aggiornamento scientifico (teledidattica) e il collegamento interattivo tra medici (videoteleconsulto) con condivisione dinamica di informazioni, cartelle cliniche digitali, tracciati diagnostici, immagini biomediche, che si “muovono” in tempo reale e con la massima definizione. Ne consegue una concreta interrelazione tra le strutture minori o più deboli e quelle maggiori o specialistiche. Oltre ad avere utilità in campo strettamente clinico/didattico, la telemedicina può contribuire all’ottimizzazione della gestione del sistema sanitario, mediante vaste applicazioni di tipo amministrativo. Attraverso la creazione di una rete telematica di strutture sanitarie è possibile, infatti, ottenere informazioni sulla disponibilità dei posti letto, sull’accesso alle liste di prenotazione, troppo spesso caratterizzate da ritardi esagerati, sulla gestione delle cartelle cliniche, con gli adeguati accorgimenti per la tutela della privacy, dei referti medici etc. Questo si traduce in un sensibile miglioramento sia della qualità dei servizi per il cittadino, che si sente più garantito, sia delle condizioni di lavoro del personale, che accede più facilmente alle informazioni. Non ultimo, nell’ottica di una congrua riorganizzazione del Sistema Sanitario, l’utilizzo delle tecnologie informatiche, snellendo le procedure e migliorando i servizi offerti, contribuisce a garantire anche un contenimento della spesa sanitaria. Iniziative in Italia I primi esperimenti di telemedicina sono iniziati in Italia a partire dal 1976 con la trasmissione di elettrocardiogrammi a distanza, ma solo 15 anni più tardi, con l’istituzione del 118 per le urgenze, la telemedicina ha visto applicazioni più ad ampio spettro. Come è emerso da una prima indagine condotta nel 1992 sulla diffusione dei sistemi di telemedicina nei vari Stati della Comunità Europea, il nostro Paese è risultato essere il primo per numero di sperimentazioni nel campo. Da allora sono stati realizzati numerosissimi progetti pilota nelle aree dell’emergenza, della cardiologia, della nefrologia, dell’ematologia e via dicendo. Ricordiamo, a titolo di esempio il progetto che ha permesso di collegare per via telematica il S. Raffaele di Milano con l’Ospedale di Sarajevo; il progetto che collega Napoli alle isole di Ischia e Procida; e ancora, la sperimentazione dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, per il monitoraggio di bambini cardiopatici o l’esperienza avviata in alcuni ospedali di Milano, dotati di ambulanze in collegamento telematico con la centrale di emergenza 118 e l’unità coronaria cittadina. Questi e tantissimi altri progetti pilota e sperimentazioni locali sono oggetto di particolare attenzione da parte del Ministero della Salute, che si sta impegnando nella realizzazione di una rete telematica tra istituti di cura e aziende locali, al fine di garantire un coordinamento delle iniziative periferiche e una gestione integrata dei servizi disponibili, in linea con le principali direttive europee. Negli ultimi tempi si sta cercando di colmare un ritardo di anni, con diverse iniziative istituzionali, che promuovono ed incentivano la sperimentazione e l’introduzione dei servizi di telematica. In particolare il Piano Sanitario Nazionale 2002-2004 prevede esplicitamente una forte promozione della telemedicina. Nel 2001 il Ministero dell’Università e Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) si è reso promotore di un progetto pilota, attualmente in fase di realizzazione, finalizzato alla sperimentazione della teledidattica in medicina, attraverso un Master presso 12 Università italiane. Lo stesso Ministero ha promosso nel corrente anno uno studio di fattibilità sull’“ospedale virtuale per l’assistenza sanitaria italiana all’estero”, che mira a sperimentare i servizi di telediagnostica, teleassistenza sanitaria e teledidattica a favore di ospedali e centri italiani e di volontariato all’estero; iniziativa, questa, molto vicina agli obiettivi del Progetto IPOCM (Integrazione e Promozione degli Ospedali italiani e dei Centri di cura con assistenza italiana nel Mondo), promosso recentemente dal Ministero della Salute e presentato a Roma in occasione della Conferenza del 26 ottobre 2002.

Cinzia Confalone – Redazione Ministerosalute.it – ottobre 2002


Definizione di TeleCardiologia
La TELECARDIOLOGIA è un’applicazione di Telemedicina che consente all’Operatore Sanitario di effettuare esami elettrocardiografici standard presso il proprio ambulatorio o presso il domicilio del paziente e di sottoporli in tempo reale a Medici Cardiologi operanti presso una Centrale di Telerefertazione o ad un Ospedale di riferimento.


Tele-Homecare
Il vasto campo della tele-homecare riguarda tutte le attività mediche che possono essere effettuate direttamente a casa del paziente, senza la presenza del medico e con, o senza presenza di personale infermieristico. C'è quindi la possibilità di effettuare il monitoraggio di parametri vitali del paziente (ECG, respiro, mobilità, saturimetria, pressione etc), il supporto medico al personale infermieristico che si reca dal paziente per controllo, medicazioni, etc, o direttamente il rapporto paziente/medico o paziente/infermiere ottenuto tramite videotelefono o videoconferenza (per esempio, pazienti anziani o malati terminali).


Telemetria Pressoria e Glicemica
Si tratta di un’applicazione di Telemedicina concepita per consentire al Medico curante di sorvegliare a distanza i valori pressori e all'occorenza anche della Glicemia del proprio assistito, senza la necessità di spostamenti del paziente dalla propria abitazione né di visite domiciliari da parte di un Operatore Sanitario. È un servizio telematico a favore di pazienti ipertesi e o diabetici mal controllati dalla terapia in atto, per i quali è richiesto un monitoraggio regolare e frequente, su archi temporali di varia durata. L’operatività del servizio è fondata sulle attività della Centrale di refertazione  dove convergono automaticamente i valori misurati dai pazienti presso le proprie abitazioni. Per la misurazione vengono impiegate apparecchiature medicali leggere in grado di rilevare il dato e di trasferirlo attraverso un modem (ultimamente di tipo GPRS) alla banca dati della Centrale Operativa. I dati raccolti vengono resi disponibili su aree protette web così che l’Operatore Sanitario competente possa consultare via Internet la cartella del proprio assistito, contenente lo storico dei dati raccolti e aggiornata in tempo reale con la più recente rilevazione effettuata. I dati analizzati possono anche essere trasmessi via e-mail o fax.


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